Rem Koolhaas, la Biennale e un fontego di mezzo


Rem Koolhaas . appointed Director of the Venice Architecture Biennale 2014

Ormai è ufficiale ed i più informati dicono che il tutto era nell’aria da un po’ di tempo.           La notizia comunque ha trovato spazio sui maggiori quotidiani quotidiani nazionali ed internazionali, oltre che sugli organi informativi di settore.

L’architetto e teorico olandese Rem Koolhaas, uno tra i maggiori progettisti contemporanei, fondatore dello studio Oma, autore di testi famosissimi (‘Delirious New York’, ‘Junkspace’, ‘S, M, L, XL’), nonchè Premio Pritzker nel 2000 e Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2010, sarà il direttore della 14ma Biennale di Architettura 2014 (dal 7 giugno al 23 novembre 2014 presso l’Arsenale e i Giardini di Castello)

Una nomina che, contrariamente alla prassi decisionale dell’organo in questione, avviene con inaspettato anticipo, dando il tempo, si spera, a Koolhaas di organizzare un lavoro di ricerca e un programma di esposizione serio ed approfondito.

Al termine del CdA che ha deciso la nomina, il presidente Paolo Baratta ha dichiarato:
“Le Mostre di Architettura della Biennale sono via via cresciute d’importanza e il mondo ce lo riconosce, ed è di per sé significativo che a questa prossima Biennale si possa impegnare Rem Koolhaas, una delle maggiori personalità tra gli architetti del nostro tempo, che ha impostato tutta la sua attività su un’intensa ricerca e che, celebrità riconosciuta, accetta ora di mettersi in gioco per un ulteriore esercizio di ricerca e, perché no, di ripensamento”.
Da parte sua Rem Koolhaas ha affermato:
“Vogliamo dare uno sguardo nuovo agli elementi fondamentali dell’architettura – utilizzati da qualsiasi architetto, ovunque e in qualsiasi momento – per vedere se siamo in grado di scoprire qualcosa di nuovo sull’architettura”

Le affermazioni di Koolhaas sono ancora, ovviamente, vaghe e generali, mentre Baratta parla addirittura di ripensamenti: chissà che il mettersi in gioco dell’olandese con la Biennale, porti anche a qualche seria riconsiderazione su un altro argomento caldo, vero terreno di scontro tra Rem Koolhaas e la città di Venezia, il discusso e contestato recupero del Fondaco dei Tedeschi.

La Biennale è sicuramente un evento di risonanza internazionale ma la sua effettiva incidenza sui fatti veneziani è quantomeno irrilevante. Ben altra cosa è l’intervento di simili personalità nel tessuto concreto della città, nella misura in cui si legano progetto architettonico, potere economico (nel caso specifico del gruppo Benetton, proprietario del palazzo) e decisione politica.

A questo proposito mi sembra interessante proporre la lettura di due articoli che tentano di rendere conto della questione:                                                                                             l’articolo di Matteo d’Ambros, pubblicato su Domus, contiene un resoconto della lezione-dibattito tenuta da Rem Koolhaas nel giugno 2012, dal titolo ‘Antico e Nuovo’, presso l’Aula Tafuri dello Iuav di Venezia, e una riflessione sulla costruzione della res pubblica e sul ruolo delle forze economiche in questo processo.                                                                       L’articolo di Vittorio Pizzigoni, pubblicato sull’edizione online de ‘Il Giornale dell’architettura’, invece delinea la storia del Fondaco e traccia un giudizio del progetto di Koolhaas.

La questione è chiaramente delicata ma sarebbe sbagliato porla semplicemente sul piano dell’annoso scontro tra antico e moderno, tra vecchie necessità e novità attuale, tra conservazione e innovazione:                                                                                                             lo stesso Rem Koolhaas però ha parlato del suo progetto come di un ‘modesto progetto’ e, infatti, sarebbe da chiedere se il recupero di un importante monumento veneziano possa limitarsi all’inserire scale mobili rosse e una terrazza panoramica.                                               Speriamo che, da qui a giugno 2014, l’architetto olandese ripensi anche a queste cose.

Rem Koolhaas, Oma _ Progetto per il Fondaco dei Tedeschi, Venezia

Rem Koolhaas, Oma _ Progetto per il Fondaco dei Tedeschi, Venezia

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