ANTWERP _ TERRITORY OF A NEW MODERNITY


Antwerp_Structure Plan ( ©Secchi&Viganò )

Libro in lingua inglese, consigliatomi dalla professoressa di Urbanistica Sabina Lenoci in occasione del terzo Laboratorio integrato di progettazione alla Magistrale in Architettura e ora guida fondamentale per impostare le analisi urbane per la mia tesi di laurea.

Si tratta di una pubblicazione di notevole valore ‘didattico’, pur non essendo espressamente concepita per svolgere tale funzione, che ha il pregio di riuscire a sintetizzare efficacemente un intero iter di studio, analisi e progettazione e di renderlo chiaro ed accessibile, quasi come una sorta di ‘esempio’ per la progettazione urbana e la pianificazione urbanistica.

Elemento basilare è l’approccio di ‘continuità’ dimostrato dal progetto di Bernardo Secchi e Paola Viganò per la città di Anversa, città fortemente e largamente progettata, caratterizzata quindi da una notevole sedimentazione e stratificazione di segni, costruiti o solo ipotizzati, di progetti realizzati o accantonati, di aree in trasformazione o ancora abbandonate.

La pianificazione di Secchi e Viganò riprende, in tal senso, un discorso interrotto ma ancora aperto, non immagina una nuova città partendo da capo, impostando un nuovo percorso di pianificazione ma attua un’ azione di completamento, di integrazione, di indirizzamento di processi già in atto.

Lo Structure Plan elaborato per Anversa, infatti, continua il percorso già in essere e per farlo compone, come dato essenziale di partenza, un atlante dei progetti attuati o solo decisi, esteso all’intera area urbana.

L’operazione complessiva è quindi operazione di connessione, operazione che interviene a dare senso in qualche modo unitario ad un insieme di azioni nate in tempi vicini o lontani, di natura e fini diversi:

gli elementi  naturali, il dato ambientale molto forte del fiume e soprattutto il vuoto urbano, la trama degli spazi aperti (siano essi spazi pubblici fortemente progettati o terrain vagues marginali) diventano il mezzo privilegiato per la ricomposizione urbana, per delineare una prospettiva complessiva di riqualificazione della città e una traiettoria di sviluppo futuro.

La ‘visione’ che ne consegue rinuncia in parte a comprendere tutti gli aspetti tecnico-operativi di una pianificazione ‘comprehensive’ puntando invece a delineare scenari di riconnessione e riqualificazione: dallo scenario impostato sugli spazi pubblici centrali allo scenario del Green Singel o anello verde periurbano, questo insieme di ‘visioni’ da vita ad un progetto complessivo per Anversa in grado di incidere su aspetti primari come l’uso degli spazi pubblici, la viabilità, il trasporto collettivo, la qualità complessiva dello spazio urbano.

Una nota infine va al fondamentale apparato grafico, materia fondamentale di cui è composto il piano urbanistico, attraverso il quale, con grande chiarezza, Secchi e Viganò hanno espresso la grande mole di lavoro di analisi e progettazione.

Un libro, in definitiva, assai valido sia per l’impostazione metodologica, non tanto innovativa ma molto calibrata e attenta rispetto al contesto urbano e sociale di Anversa, sia per l”esemplarità’ degli elaborati grafici, degli schemi analitici, basilari per chiunque debba strutturare uno studio urbanistico.

‘Antwerp. Territory of a new modernity’                                                                           Bernardo Secchi e Paola Viganò                                                                                                   Sun Architecture Publisher 2009

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